10 gennaio, 2014

Il bello di cambiare idea

Spesso mio papà dice "Solo gli stupidi non cambiano idea" e detto a me, testona doc, questa frase ha l'effetto stilettata nell'orgoglio.

Ripensandoci, mi considero granitica, ma forse non lo sono poi così tanto.

Non in confronto a mia madre, che sempre mio papà chiama affettuosamente "Menhir", perché è flessibile ed elastica (mentalmente, ma non solo...) quanto un pietrone megalitico.
Non in confronto a Darcy, Cavaliere Jedi della cocciutaggine, che scorre potente nelle vene della sua famiglia, in lui come in ahimè, in sua figlia.

Cambiare idea a volte è una piacevole sorpresa. Cambiare in generale, può esserlo. Il cambiamento è un'evoluzione.
Vi racconto qualcuna delle mie.

La mozzarella.
Fino a qualche anno fa, non mi piaceva. Abituata agli esuberanti formaggi piemontesi, quella pallida palla molliccia mi faceva quasi ribrezzo, le attribuivo il gusto del niente cosmico e la consistenza senza carattere infastidiva il mio palato.
Adesso mi sembra una follia. Il ricordo di un'altra persona. Adesso ne vado matta, la mangerei ogni giorno, non fosse che il fisico ne risentirebbe (poi in questo periodo non posso proprio ingrassare, ma questa è un'altra storia e verrà raccontata un'altra volta).

Il caffè.
Io ero una purista della moka. Per dire, quando sono stata per lavoro all'estero con una collega (campana) ci siamo subito dette che una delle due avrebbe portato una moka e 2 pacchetti di caffè. Andavamo in Irlanda, dove la cosa più simile al caffè probabilmente, per il colore, è la Guinness.
La moka era la regina della mia casa e schifavo gli eretici adepti delle macchine espresso.
Poi me ne hanno regalata una, di quelle a capsule.
E adesso parliamone...

I libri.
Fanatica della carta, io li annusavo, tastavo le pagine, sentivo la copertina, lo scricchiolio della carta...roba da malati di mente. Mai, mai mi sarei piegata al gelido lettore per e-book, bello senz'anima che, credevo, non portasse vantaggi. Ahah. Te lo porti ovunque, ci stanno una marea di libri, gli e-book costano meno, tanti classici sono gratis ed è più maneggevole e leggero di molti tomi.
Come ho fatto a vivere 35 anni senza Kindle? Boh.
Ora è il mio migliore amico.

Le borse.
Per anni le ho reputate inutili. Mettevo il portafogli in tasca e via. Poi sono arrivati gli occhiali da sole. Poi il telefonino. Poi la pochette con dentro elastico per capelli, mollettine, pettine, specchietto, lucida labbra...). Le chiavi di casa. Le chiavi dell'auto. Fazzoletti di carta.
Adesso le mie borse sono sempre più grandi. E le amo alla follia, non capisco come potessi farne a meno, come potessi uscire di casa senza!!! Non vi dico per pudore quanto ho speso per l'ultima che ho acquistato, a Parigi.


Queste sono solo le prime che mi vengono in mente.

E voi? Quali sono le vostre piccole grandi rivoluzioni?

23 commenti :

  1. Buongiorno e buon anno :-)
    La frase di tuo padre mi ha fatto sorridere perché la ripete sempre mio marito, che in fatto di cambiare idea è il campione ;-) mentre io, come Darcy, ho ripreso da mia nonna e da mio padre il gene della cocciutaggine, ma devo dire che con mio marito sono cambiata un po' e ora non ci trovo niente di male a cambiare idea sulle cose.
    Per quanto riguarda le borse sono inorridita però aaaaaa O.O come hai fatto a stare senza borsa fino adesso??? ahahhah lo ritengo un accessorio fondamentale :D
    Comunque Il mio più grande cambiamento riguarda il fatto che mi apro di più agli altri: prima dicevo, sì vabbè, ma perché devo sforzarmi di parlare con 'sto tipo se tanto so già che non ci andrò d'accordo? E invece sbagliavo.. ora mi apro un po' di più, cautamente, ma lo faccio ed è positivo, le persone possono darti tanto, ma se non dai loro la possibilità di farlo non ci possiamo arricchire.
    A presto, un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no non ho fatto a meno fino adesso!! Fino ai 20 anni, più o meno :-)

      Elimina
  2. avevo scritto un commento e si e' cancellato...bah
    vabbe' avevo scritto che alcuni cambiamenti ne ho fatti pure io, alcuni importanti come quando avevo ventanni non volevo avere figli ora vorrei ua squadra di calcio...da quelli piu frivoli come non mangiare mai in vita mia il brodo vegetale ora lo adoro..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una squadra di calcio...stimissima! Io a volte riesco appena a gestire la mia piccola jena e mi sento così inadeguata!

      Elimina
  3. Io amo rivoluzionarmi, non sono una stabile e la routine non mi si addice, in questo ( ahimè) i miei figli mi somigliano e li son dolori.
    In campo alimentare ho scoperto da poco la ricotta che prima detestavo ed oggi mangerei a palate, nel vestiario hanno fatto il loro ingresso le fantasia ed i vestiti stravaganti, e pure bracciali che prima non conoscevo!
    Sui libri, sto provando con l'ebook ma il fascino della carta e' troppo forte e sto provando a cambiare profumo ma con pessimi risultati!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, per il profumo non ce la faccio nemmeno io!

      Elimina
  4. Ma lo sai che mi sta venendo la curiosità del kindle? ne ho sentito parlare benissimo da tutti!
    quasi quasi...
    io... io cambio idea IN CONTINUAZIONE! lasciamo stare, ahaha!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da quando ce l'ho, non posso più farne a meno, sono kindledipendente ;-)

      Elimina
  5. Il mio rapporto con l'ebook si è evoluto esattamente come il tuo, non avrei mai pensato di apprezzarlo così tanto! Tuo papà ha proprio ragione, e il soprannome di tua madre mi ha fatto morire dal ridere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si anche a me e devo dire che è proprio azzeccato!

      Elimina
  6. Changes uhm: anch'io piuttosto granitica ne ho comunque fatti, in campo alimentare spinaci prima no poi sì, asparagi prima sì poi no, Il jazz mi annoiava a morte ora, solo con alcuni gruppi, lo adoro, e di sicuro ce ne saranno tanti altri che non mi vengono in mente. Un abbraccio Sandra frollini

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh ecco...sulla musica sono ancora un po' rigida. Vediamo se evolverò ancora. Baci

      Elimina
  7. Sempre stata un'orsa, e ora sono chiacchierona.
    Ho sempre detto che mai avrei comprato uno smartphone, e ora lo adoro.
    o sempre detto che mai avrei tagliato i capelli, e ora li porto ad altezza collo... :)
    Si cambia e per fortuna!!!

    RispondiElimina
  8. manca una h, mi è scappata... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche secondo me è una gran fortuna!

      Elimina
  9. Sono un'irrequieta e cambio spesso, ma difficilmente cambio idea sulle cose importanti. Forse, a volte, ammetto deroghe!
    Raffaella

    RispondiElimina
  10. eh pure io ci arrivero', alle borse, prima o poi...per ora sono alle scarpe: fino a 5 anni fa giudicavo una pazza mia madre e chi, come lei, aveva immense scarpiere. E ora pure io...gia', col tempo assomiglio sempre piu' a mia madre (ma anche questa e' un'altra storia...). E poi vabbe, c'e' che non credo piu' che quello che dicno i miei sia tutto ragionevole e sensato (all'alba dei 36 anni sarebbe anche ora!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cioè io prima o poi diventerò un Menhir?? Forse sì ;-)

      Elimina
  11. Io cambio idea spesso su abitudini e alimenti, però sulle opinioni politiche, religiosi e morali mai. Ho mitigato le mie posizioni e mi piace sempre discuterne ma nessuno mi ha ancora convinto.
    Quanto alle idee educative, inutile dire che le cambio tutti i giorni, perché la teoria per mamma e' una cosa, quella post mamma tutta un'altra.
    Ah..l'ipad: non capivo questa mania e la preferenza per l'Apple..ora ho un iPad da un anno e me lo porto ovunque e non c'è paragone neppure rispetto ad un portatile.
    E poi pensavo fosse da pazzi scrivere i fatti propri su internet e ora ho un blog...questa si che è coerenza eh?!
    Seriamente, però, coerenza e testardaggine sono due cose ben diverse: la prima e' una qualità, la seconda un difetto. Come al solito, e' l'equilibrio a fare la differenza, no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto, che poi è sempre la cosa più difficile da raggiungere!

      Elimina
  12. Ciao Lizzie,
    ho fatto la bella scoperta del tuo blog oggi, piacere di conoscerti :)
    Bello questo tuo post, anch'io la penso come il tuo papà, cambiare idea anche a costo di rimetterci un po' la faccia (tipo quando facciamo affermazioni plateali e pubbliche ;)) sia sano.

    La mia rivoluzione è stato il mio cane.
    Prima di andare a convivere e poi sposarmi, insomma prima di avere una casa tutta mia, pensavo che gli animali stessero bene fuori. Tenuti bene e amati, ma fuori.
    Bene, il mio cane dorme in camera nostra ed è parte integrante della nostra famiglia.
    Poi ne abbiamo preso un'altro e pure lui dorme in casa e ci scappa anche una coccolona sul divano!
    Direi che ho cambiato idea :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Bianca piacere mio!
      In effetti la teoria che gli animali, in particolare i cani, abbiano necessità di vivere all'aperto è molto diffusa e condivisa (io stessa, in appartamento, non ne ho). Vero anche che conosco parecchia gente con adorabili cagnoloni che vivono in casa e non mi sembrano particolarmente depressi!

      Elimina