24 ottobre, 2013

Di sogni, vita e felicità

Stamattina ho letto un commento di Agnes ad un post di Anna e sono partita con le riflessioni: il commento mi ha colpita sul vivo, come se l'avessi scritto io, come se mi fosse stato letto nella mente.

La domanda è: se è vero che al giorno d'oggi la gente tende a non accorgersi delle proprie fortune, ad aspirare ad altro, a un indefinito "sempre di più", dov'è il confine tra una sana ricerca di stimoli e la condanna all'infelicità? E poi, gioire e godere della propria vita, della propria condizione così com'è, può portare alla noia e all'appiattimento, o è la strada per una vita davvero felice ed appagante?

Ci penso e ci ripenso e non arrivo a conclusioni definitive.

Posso supporre che, come in tutte le cose, ci voglia equilibrio.

E' sbagliata l'eterna insoddisfazione, vivere con negatività la sensazione che la propria vita sia incompleta. Bisognerebbe essere capaci di trasformare il senso di questo ipotetico vuoto in energia positiva, in voglia di fare, in determinazione.

E' sbagliato non avere più sogni. I sogni ci tengono in vita, ci animano, ci riempiono gli occhi e la mente, ma forse bisognerebbe imparare a formulare dei sogni possibili, prefissarsi traguardi raggiungibili, obiettivi di fronte ai quali non siamo sconfitti in partenza.

Ma è giusto porsi dei limiti? E' giusto mettere dei paletti anche ai sogni e non volare alto, almeno con la mente? Perché io lo so bene che non avrò mai una villa con giardino a Maida Vale (a meno di vincere al Superenalotto, ma per farlo bisognerebbe almeno giocare, cosa che non faccio), ma che volete che vi dica, non riesco a non sognarla!

E' giusto vivere sempre alla giornata pensando al massimo a cosa fare nel weekend, senza progetti a lungo termine? Non lo so.
I progetti "di vita" ci vogliono, altrimenti ci si sente in parte svuotati, arrivati.

E' sicuramente giusto apprezzare la propria vita, imparare a vederla, a sentirla e ad amarla. Riconoscere le nostre fortune e farne davvero tesoro. Pensare che non tutto ci è dovuto, tanto ce lo siamo sudato, ma tanto altro ci è stato donato e dobbiamo fare onore a questi regali. Ma non so se basta.

Ci vuole una tensione a "qualcos'altro", un'idea, un progetto...seppur piccolo, magari per gli altri insignificante. Forse ci vogliono tanti piccoli obiettivi, da raggiungere giorno dopo giorno, oppure un grande, favoloso progetto che sia il filo conduttore della nostra vita, che le dia senso e che a noi stessi dia forza e determinazione.

Dipende dalle persone, da come uno è fatto, dal carattere, dal pregresso, dalla situazione contingente. Impossibile trovare la formula magica, universale e giusta per tutti.

Avevo voglia di mettere nero su bianco queste parole, per cercare di sbrogliare la matassa e forse anche per capire dove sono io, in tutto questo bel discorso.

L'ho capito? Certo che no!

19 commenti :

  1. ma io l ho dico sempre che nella vita bisogna avere un piccolo obbiettivo..

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  2. misspandorabis24 ottobre 2013 11:56

    ma sai , secondo me di obiettivi e progetti a lungo o breve termine ne abbiamo tutti . E' solo che spesso non ci accorgiamo che sono tali. Si può progettare lò'acquisto di una casa o l'arrivo di un figlio....o un nuovo lavoro che soddisfi di piu.etc etc

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  3. Mi son venuti i brividi leggendo il commento di Agnes.. anch'io potrei farlo mio! Devo dire che il "problema" principale nella mia vita è il lavoro, ma da qualche mese ho deciso di prenderla in maniera diversa, di vederne i lati positivi, perché altrimenti impazzisco. Al di fuori di esso la vita mi offre tanto, un marito splendido, degli amici, una famiglia unita e sto cercando di godermela il più possibile. Certo, ho sempre la speranza di cambiare lavoro un giorno, di trovare quello dei miei sogni e anche questo pensiero mi aiuta ad andare avanti. Perciò credo che dovremmo trovare dei compromessi anche se non è facile, oppure si fanno delle scelte drastiche e si cambia città/regione/paese se pensiamo che il lavoro dei propri sogni sia la cosa più importante per noi :-)

    ps: ho parlato di lavoro perché è il male che affligge il nostro paese da molti anni ormai!

    Un abbraccio

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    1. Oh Chiara sfondi una porta aperta, per me è la STESSA IDENTICA COSA. Il lavoro è l'unico aspetto della mia vita che va proprio storto, sto cercando di fare come te e vedere il lato positivo, ci riesco a tratti, quindi a volte mi sembra di essere caduta in un vortice nero che mi fa sprofondare...poi risalgo e si riparte. Hai fatto benissimo a parlare di lavoro!

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  4. Gli obiettivi per me son fondamentali e mi piace farli coincidere con i sogni...il resto non lo so e forse per non imbrogliare ancor di più la matassa, meglio che non ci pensi. ;-)))

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    1. No ecco, perché anch'io mica mi sono chiarita la idee più di tanto....però far coincidere sogni ed obiettivi è una genialata che sembra banale ma non è!

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  5. Mi hai fatto pensare ad un post di Supermambanana
    http://genitoricrescono.com/lezione-vita-tim-minchin/
    A me sto Tim Minchin di solito non piace, pero' su questa cosa ha ragione, secondo me: avere sogni raggiungibili e' importante. Certo, poi anche quelli irraggiungibili, tanto per sognare, ma bisogna essere consapevoli che sono solo sogni, quelli.
    Il guaio e' che a volte la linea di confine e' labile, e magari una cosa che credevamo raggiungibile non lo e'. Vabbe, mi sto incartando :-)

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    1. No non ti sei incartata, è chiarissimo. Il problema è che temo che capiti spesso (che un sogno che credevamo raggiungibile non lo sia)

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    2. no no vedrai che noi ci abbiamo visto bene ;-)

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    3. ...sulla casa a Maida Vale, of course!

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    4. Si si certo, ho già cominciato a cercare i mobili da giardino! :D

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  6. Io penso che bisogna essere felice di quel che si ha, e naturalmente avere degli obiettivi e non vivere alla giornata. io non sono al 100% felice della mia vita, ma chi lo è? però a volte bisgona accontentarsi e andare avanti, accettare quello che si ha, se no non si vive più, saremmo sempre scontenti......

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    1. Com'è difficile trovare un equilibrio però!

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    2. Avere uno o più scopi nella vita (perchè secondo me il meglio sarebbe far coesistere uno scopo fondamentale di tutta la nostra esistenza e tanti scopi più contenuti per le diverse fasi della vita, di taglio più pratico) aiuta a trovare significato in ciò che facciamo.
      Però si possono trovare significati anche senza aver ancora individuato uno più scopi precisi, così come si può avere uno scopo ma non scorgere o trovare significato in ciò che facciamo adesso.
      L'importante, secondo me, è cercare gli uni o gli altri o decidere consapevolmente che è un momento della nostra vita in cui non vogliamo cercarli.
      Il presente, secondo me, è ciò che abbiamo e dovremmmo riuscire a valorizzare, pur senza dimenticare il passatto ed il futuro, però, al solito, non è affatto facile e spesso ci si lascia vivere, presi da problemi contingenti.

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    3. Il "lasciarsi vivere" è proprio quello su cui sto lavorando...avere l'impressione che la vita scivoli via senza che noi facciamo niente è terribile. Bellissimo commento, grazie!

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  7. Sarà una frase banale la mia, ma sono convinta che la risposta sia nella via di mezzo. Accontentarsi sempre ti appiattisce. Non gioire mai di ciò che hai ti abbrutisce. Un po' e un po', un giorno sei felice e il giorno dopo sciolta in lacrime. D'altronde siamo donne, no? :)

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