04 giugno, 2012

Il mattino dopo il temporale

Ti sveglia l'aria fresca, perchè ieri faceva caldo e hai dormito con la finestra aperta. Il clima durante la notte è cambiato un pochino, il temporale ha spazzato via l'afa. Alzi la tapparella e ti trovi di fronte un cielo che sembra dipinto da Van Gogh: sopra la tua testa, un grande squarcio di azzurro lascia passare raggi di luce intensa e brillante, quasi bianca, mentre in lontanaza le nuvole sembrano stracci che si sfaldano, come strappati dal vento, e a perdita d'occhio, lontano lontano, tutt'intorno, la coltre nuvolosa si fa compatta e grigio-blu. Il contrasto con le fronde degli alberi, rami carichi di foglie verdissime illuminate dal sole, toglie il fiato. Apri la finestra ed esci sul balconcino, respirando aria che sa di pulito, di pioggia passata, di verde e di terra. Prendi la bici per andare al lavoro e il fresco ti punzecchia le braccia, il cielo si rasserena sempre più, le nuvole diventano isolette bianche e il sole è il padrone del cielo.
Oggi è il 4 giugno, con tutto quello che si porta dietro, ma al diavolo tutto, è una splendida giornata.

2 commenti :

  1. Da noi si dice "si chiude una porta, si apre un portone".
    chissà...

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