04 marzo, 2014

Riflessioni personali e tecnologiche

Scrivo poco, lo so. E' per il fatto che non riesco a stare seduta a lungo e scrivere da sdraiata...faccio una gran fatica.

Eppure in questi giorni grigi e piovosi, ero qui sul divano che osservavo le gocce di pioggia scivolare sui vetri delle mie finestre e sentivo gli uccellini cantare. Fuori era il trionfo del grigiore: cielo coperto di nuvole cariche d'acqua, alberi ancora spogli, asfalto lucido e bagnato, pozzanghere che riflettevano il pallore del cielo, terra umida e scura. Eppure gli uccellini non si perdevano d'animo e cantavano.
Loro sanno che sta arrivando la primavera e non gliene importa nulla se piove, se fa ancora freddo, se il sole si fa desiderare e se i rami degli alberi sono ancora nudi.
Loro cantano.

Così faccio io. Più o meno. Senza cantare davvero, eh.
Nonostante la mia inattività fisica, comunque sento che mi sto muovendo, che sto facendo qualcosa. Non so bene cosa, è più un fermento interiore che un vero e proprio fare. Sogno, penso, rifletto, sogno di nuovo...Ho comprato la guida della Bretagna e ho deciso che sarà la meta di una mini vacanza estiva.
Ho comprato gli ingredienti per sperimentare torte nuove. Ho fatto ordine tra le mie cose.

Questo stato di salute un po' così mi sta facendo fare ordine anche tra le amicizie...poco da stupirsi, in verità.
Certi messaggi, certe chiamate, aprono il cuore e rendono le giornate leggere.
Certi silenzi, dicono soltanto ciò che si sa già.

Tutto questo mi ha portato anche ad una riflessione tecnologico-sociale: l'email, sta diventando uno strumento obsoleto, fuori dai contesti lavorativi? Mi spiego. Io sono qua confinata a casa e ricevo sms, messaggi privati su facebook, messaggi su skype, messaggi su whatsapp, i vostri commenti sul blog, ma pochissime email.
Al di là dell'uso che ne facevo per lavoro, ormai mi rendo conto che privatamente utilizzo la posta elettronica per usi specifici come controllare ordini online, ricevere aggiornamenti vari, attivare registrazioni a siti, ma sta un po' sparendo l'uso della "lettera" all'amica, sostituita dai strumenti più veloci, immediati, sintetici e forse, un po' meno adatti all'espressione dei sentimenti.

Avete anche voi questa sensazione?

Scusate la divagazione, ma in un'altra vita ho studiato comunicazioni sociali e certe cose ti restano appiccate addosso e poi riemergono. Soprattutto quando si è quasi confinati in casa.

24 commenti :

  1. Hai ragione, e' proprio cosi! Ormai anch'io preferisco mandare messaggi su Fb che usare le email. Ma questo non vuol dire che non mi dilunghi in sproloqui anche su Fb...il mezzo e' cambiato ma la modalita' di scrittura rimane simile alla mail, almeno per me...
    Che bello programmare le vacanze :-)

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    1. Bello sì, in questo momento ho davvero bisogno di pensare, programmare, organizzare.

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  2. Vero, verissimo!ormai la maggior parte delle mail sono...spam!
    Riposati e...programma che fa un gran bene!!:)

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  3. Vero meglio sms, whapp, o qui sul blog.
    La Bretagna è fantastica, come pure la Normandia... una meraviglia.
    Un abbraccio *

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    1. Eh lo immagino, sono i tipici posti che piacciono a Lizzie! un bacio

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  4. Qualche volta mando ancora mail chilometriche, ma purtroppo i messaggini di vario tipo sono onnipresenti.

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    1. Anche a me succedeva, ma sempre più raramente ahimè

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  5. Credo di essere una mosca bianca perchè uso tantissimo la mail e nessun altro social contatto.
    Buon diciamo riposo pensieroso e ho qualche buon indirizzo in Bretagna se ti interessa, vacanza stupenda abbinata alla Normandia, regioni confinanti eppure tanto diverse. Bacione sandra frollini

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    1. Infatti tu sei una delle poche con cui ho ancora un rapporto epistolare!
      Si si che mi interessa....scrivimi una mail ;-)
      bacione

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    2. Recupero un po' di materiale e ti scrivo di certo. Bacione Sandra e W LA BRETAGNE

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    3. Sei un tesoro! W la Bretagne!

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  6. Si tende a comprimere per mancanza di tempo ma rimango un po' vecchio stampo, e per certe cose, certi pensieri, certi rapporti, penso ancora che serve la parola.

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    1. E fai bene. Senza contare che la comunicazione troppo breve e frammentata può far incappare in fraintendimenti non da poco!

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  7. Pazzesco... la mail è già obsoleta.. e quando parleremo ai nostri bimbi del floppy disc cosa penseranno di noi? ˆ_ˆ

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    1. Già adesso pensare a un floppy mi fa sorridere, sembra passato un secolo!

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  8. Io, come picky, per le cose importanti, continuo a scrivere lunghe lettere:-))

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    1. Bellissima abitudine, non dovremmo proprio perderla, sarebbe un vero peccato.

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  9. Ti ho ritrovata, per caso, dopo tanto tempo (così 'tanto' da scoprire che sei già mamma da oltre due anni!! e che sei in attesa di intervento...).
    E allora ti faccio i migliori auguri perché tu possa risolvere al più presto il 'doloroso' problema e ritornare a stare bene. E' comunque importante che tu riesca a vivere questa sosta forzata in modo 'costruttivo', trovando in essa gli stimoli per una ripresa di vita più vicina alle tue aspettative e ai tuoi valori.
    Un saluto affettuoso

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    1. Cara amica dei tempi di Splinder! Che bello risentirti, alla faccia di chi dice che i rapporti sul web non danno emozione!
      Ti ringrazio per il pensiero, cerco di mettere in questa cosa tutta la positività che ho.
      Un abbraccio

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  10. Io non uso whatsapp, non uso facebook e negli sms sto sempre troppo stretta.
    O telefono o commento sui blog o scrivo mail...forse sono troppo logorroica!!

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    1. Evviva, dico io! Possibile che bisogna sentirci stretti in tutto?? Già viviamo di fretta...che almeno la comunicazione interpersonale non venga schiacciata e compressa! Brava, non è logorrea, è essere normali e umani :)

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  11. Personalmente utilizzo ancora l'e-mail, mi piace ricevere lunghe lettere. Con gli sms comunico,ma non penso che possano sostituirsi ad una bella chiacchierata. Sono strumenti utili per prendere accordi, appuntamenti, ma non rinuncerei mai a poter parlare con qualcuno, mi sentirei limitata nella comunicazione! Sarò forse un po' datata, ma penso che non ci sia niente di più bello che trovarsi di fronte ad un caffè e potersi raccontare la giornata, i momenti belli e quelli meno piacevoli che non possono essere limitati a 140 caratteri o quanti sono...

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  12. Ciao Cloe, benvenuta! Sono d'accordo, sono strumenti diversi per comunicazioni di tipo diverso. Forse c'è una porzione di popolazione che si trova più a proprio agio con messaggi stringati e 140 caratteri, ma di sicuro bisognerebbe sempre trovare il tempo di parlare, chiacchierare, confrontarsi con gli altri....senza tante limitazioni.

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