30 aprile, 2013

Vergogna


Perché ho 37 anni e sai com’è
Perché ho un contratto di un anno e garanzie zero
Perché nooo, finchè lei non va alla materna no
Perché prima vorremmo sistemare la casa al mare

….perchè sono dell’acquario, tifo Toro, la società fa schifo, non c’è futuro, non ci sono più le mezze stagioni, piove piove la gatta non si muove.

Invento un sacco di balle, per me stessa, ma soprattutto per gli altri. Perché con me stessa ho imparato ad essere svergognata e non mi mento più, ma con gli altri è più difficile.
La mia bambina ha ormai quasi due anni; è una bambina felice, solare, relativamente tranquilla. Mangia senza storie, dorme di notte ed è socievole con tutti.
Quando un bambino raggiunge questa fase, il prossimo non resiste, ce l’ha lì sulla punta della lingua, che vuole per forza uscirgli di bocca e lui non può, non ce la fa a trattenerla. Così, formula la fatidica domanda: “Non è ora di farle un fratellino?”

Dopo quell’interminabile istante di imbarazzo, dopo il disgelo, incanto il prossimo con una delle fregnacce di cui sopra. L’interlocutore SA che gli ho propinato una balla e io SO CHE LUI SA. Ma pazienza, il gioco delle parti è compiuto e va bene così.

Io però poi torno in me e mi ripeto la verità; quella che dico solo a me stessa, quella che mi fa sentire in colpa, che mi fa sentire un mamma anormale, diversa, un’irresponsabile ed egoista. La verità di cui mi vergogno.
Io non ho superato il dolore del parto. Lo ricordo perfettamente. Alla faccia del “non appena lo tieni stretto a te, il ricordo svanisce”.

Ricordo i due giorni di tentennamento dei medici e ricordo le 36 ore circa che ci sono volute perché la mia bambina potesse nascere.
Già, ricordo che il personale medico – scarso, perchè c'era il ponte del 2 giugno! - ad ogni cambio turno, cambiava pure idea sul da farsi.
Ricordo il digiuno coatto “...perché forse magari dopo (?) induciamo. Che ne pensa signora?” Io cosa ne penso??? Penso che TU dovresti sapere cosa fare, cosa sia meglio, non io! E intanto non mi autorizzavano i pasti. Tanto mica mi serviva essere in forze….
Ricordo la tortura del foley, 12 ore di calvario.
Ricordo la notte successiva, quando me l’hanno tolto e la piccola aveva il battito accelerato; una notte passata quasi interamente con il monitoraggio, sveglia e a digiuno. Preoccupata, preoccupatissima, terrorizzata da quel battito che non ne voleva sapere di rallentare. Tanto mica mi serviva essere riposata e tranquilla…
Ricordo l’induzione, le contrazioni subito forti, fortissime, ravvicinate.
Ricordo di aver pensato “mai più”.
Ricordo che ero sfinita, distrutta e pensavo che non sarei stata in grado di sopportarlo di nuovo.
E lo penso ancora. E non so se mai smetterò di farlo. Eppure vorrei tanto, tanto che la mia piccola non fosse sola come me, vorrei tanto darle quel dono meraviglioso che può essere un fratello o una sorella, visto che poverina, già non ha zii.

Che vergogna.

33 commenti :

  1. No, non che vergogna. Che umanità, e che sincerità. E' un'esperienza che purtroppo non tutte vivono in mood "tantopoiidoloriteliscordi". Mia sorella ha sofferto tantissimo per il primo, e per i due parti successivi ha fatto (dovuto/voluto fare) il cesareo.
    Si tratta di stati d'animo (e scelte conseguenti) che nessuno può permettersi di giudicare.

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    1. Il fatto è proprio quello: tutti si permettono di giudicare e sparare sentenze. Spesso e volentieri chi non ha mai partorito, tra l'altro!

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  2. non devi vergognarti! chi non lo ha provato non puó capire. io ho aspettato tanto x fare il secondo, come te avevo paura, del parto e dei primi anni difficili passati con il patato (soprattutto il non dormire).
    dopo 4 anni dalla nascita del primo mi sono fatta coraggio, e ho cercato di capire se lo volevo veramente un altro figlio. ogni parto è diverso, e al max cambia ospedale e programmi un cesareo!

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    1. Ma potessi serenamente programmare un cesareo! In famiglia quando lo accenno mi guardano come se fossi un bambina capricciosa. Che nervi!

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  3. Io ti capisco Lizzie, anche il mio parto è stato difficilissimo. Non è mica obbligatorio avere più di un figlio, la tua ballerina crescerà serena e felice anche da figlia unica, se dovesse accadere. Non devi sentirti in colpa, siamo esseri umani e le tue paure vanno rispettate. Se esistono c'è un perché.

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    1. No certo non è obbligatorio, ma io lo vorrei e quel ricordo è un ostacolo enorme :(

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  4. Ma certo, hai ragione, il dolore del parto NON si dimentica!!
    e chissa' che paura a sentire il tum tum accelerato tutta notte, ahi ahi...
    Magari parlane con qualcuno che ti possa prospettare delle alternative contro il dolore.
    Una mia compagna del corso preparto era al secondo bambino e diceva sempre che lei appena le sarebbero partite le contrazioni voleva che la attaccassero all'epidurale/morfina qualsiasi cosa. Ecco, non ha fatto in tempo ad entrare in sala parto che ha partorito (dicono che il seconod sia piu veloce...)

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    1. Che meraviglia, ci metterei la firma! Altro che 36 ore di ansia!!!

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  5. Concordo con mds. innanzitutto dovresti cercare di capire se un altro lo vuoi davvero...
    Oltre al fattore dolore c'è il fattore saturazione: c'è chi raggiunge la saturazione materna dopo solo un figlio, chi dopo due. Poi ci sono quelle che sono in grado di arrivare anche a 4 o 5 figli.

    Poi è difficile dimenticare il dolore, ma col tempo si può imparare a superarne la paura: non vergognarti!!

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    1. Oh si si che lo vorrei, ne sono certa, ma prima dovrò dipanare questa ingarbugliata matassa...

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  6. il problema, secondo me, non è tanto la tua risposta, abbiamo tutti i nostri limiti, scheletri nell'armadio e compagnia bella, basta fare i super eroi l'abbiamo detto mille volte, il problema E' LA DOMANDA!!!! Basta la gente la deve piantare di fare domande indiscrete, quando fai il primo, il secondo, il decimo.
    baci solidali sandra frollini

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    1. Sandra, ma tu parti dal presupposto che la gente pensi prima di parlare, cosa sempre più rara o sbaglio?? grazie e bacioni

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  7. ti dico semplicemente come la penso.....fai un altro figlio e se durante la gravidanza permangono in te ancora tutte queste sensazioni, dubbi, paure,..programma un cesareo. Non importa quello che dicono, non importa come tui guardano...lasciali fare e lasciali dire.
    Il parto cesareo non è un parto di serie B; è solo un altro modo che la scienza, la medicina, il progresso ci hanno regalato epr far nascere i nostri figli

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    1. Sai cosa? devo far capire ai miei famigliari che non è nè un capriccio nè uno sfizio, ma una necessità vera che sento. Possibile che sia così difficile da capire? bah.

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    2. tesopro...la decisione è la tua, anzi la vostra tua e di Darcy ...non importa se capiranno o no.
      Sono cose troppo delicate e importanti epr farzi condizionare, credimi! un abbraccio

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  8. Non so darti consigli utili, ma solo dirti che ti capisco. Io tutto il dolore e l'angoscia del primo parto li ricordo benissimo, così come la cocente delusione per non essere stata capace di godermi la nascita di mia figlia. Come ho già detto in altre occasioni, ho superato tutto questo con il secondo parto, decisamente più rapido e indolore (anche se ho rischiato l'induzione, quando poi il travaglio si è deciso a partire spontaneamente, è durato solo 2 ore). Probabilmente, arriverà anche per te il momento in cui il desiderio di una nuova maternità sarà superiore alla paura del parto, ora tua figlia è ancora piccola e ognuno ha i suoi tempi

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    1. Sì arriverà ne sono certa, adesso è forte desiderio, ma misto ad altri altrettanto forti...

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  9. Ciao, vengo dal blog di Vale "Domani è un'altro giorno"
    Capisco quello provi. Dalla mia posso dire che ho fatto 2 cesarei, però 9 mesi di letto per ogni figlio. Ci ho pensato quasi 9 anni prima di fare il secondo. Non me la sentivo proprio di riprovare tutte quelle paure, le flebo, ogni perdita come una tragedia. Poi è stata quasi una necessità fisica.Ora esiste l'epidurale, il cesareo su richiesta.......Forse devi solo aspettare il momento giusto, o forse stai bene cosi.
    A presto:)

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    1. Ciao Keiko benvenuta da queste parti!

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  10. A me non lo chiedono più. Mia figlia ha 7 anni, io 32. Ho avuto un parto bello...ma non me la sento e basta.

    Viva la faccia del tuo essere schietta con te stessa. Olè.
    Ciottolina

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    1. Dovrei esserlo anche con gli altri e mandarli a stendere...Lizzie

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  11. Non farti frenare dall'esperienza sfortunata (che poi mi sa che in genere fanno un bel po' di kazzate in quell'ospedale). Ci sono altre strutture che possono offrirti altre soluzioni... E comunque non valutarle troppo prima, se no ti passa la voglia. Se poi inizi a pensare a caffe e branzino...bbrrrr! Brividi di nausea! Un abbraccio ;)

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    1. Ecco diciamo che anche il cambio di struttura è un altro forte motivo di incomprensione con la mia famiglia...meno male che posso chiamarti a testimoniare ;-)

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  12. Coma sai aspetto il secondo, anche se ho avuto un parto facile ho comunque una paura tremenda, penso che la cosa non cambi mai.
    Se non te la senti penso che dovresti dirlo: non me la sento ancora perchè ho avuto un parto difficile. punto.
    Saranno cavoli tuoi?
    Se l'altro insiste puoi sempre chiedergli quando si sposa, quando si fidanza, quando un figlio lo fa lui, così magari capisce l'antifona.

    Premettendo che sono contraria la cesareo a scelta, nel tuo caso cambierei ginecologo e gli parlerei col cuore in mano, gli direi delle mie paure, magari col cesareo vai meglio, non si deve essere integralisti.
    E sarei schietta con la mia famiglia, alla fine l'unica cosa che ti trattiene è la paura del dolore, però hai il desiderio di dare un fratellino/sorellina a tua figlia, hai ragione perchè essere in due è meglio.

    Secondo me tu ti giudichi più duramente di quanto ti giudicano gli altri, io comincerei a parlarne con la tua famiglia in maniera sincera.

    Prova!!!

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    1. Il mio ginecologo poveretto non c'entra, non lavora nemmeno ospedale...è l'ospedale che dovrei cambiare, ma come ho scritto sopra è un altro argomento scottante. cmq grazie dei consigli :)

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    2. E dove lavora il tuo ginecologo?
      Da noi si appoggiano in ospedale o nelle cliniche, il mio lavora in clinica così ho partorito lì.

      Alla fine gli altri devono capire due cose:se avere un altro figlio e quando è una decisione tua e di tuo marito; dove partorire e come è una decisione tua. Punto
      Mi dispiace che la tua famiglia (o quella di tuo marito, non ho capito bene) non approvi, ma il problema è loro, non tuo.

      Inoltre, hai ancora un sacco di tempo, magari non aspetterei troppo (io e mio fratello abbiamo 6 anni di differenza, troppi, secondo me l'ideale è 3-4 anni) però ti assicuro che io adesso mi sento molto stanca, essere incinta ed avere un bimbo piccolo è oggettivamente molto faticoso.

      In bocca al lupo cara!!

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    3. Lavora in una clinica privata dove però per adesso, non praticano parti.
      crepi il lupo!

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  13. Ho avuto B. a 38 anni, e non la volevo perché il grande aveva già 8 anni, per lui avevo sofferto come un animale e quel dolore non lo avevo dimenticato ancora. Ma non mi vergognavo di avere un figlio solo, anzi. E' venuta così, in un momento in cui era quasi impossibile rimanere incinta, ma è arrivata.
    Ti confesso che per lei io ho chiesto il cesareo, e non mi vergogno di averlo fatto. La amo tantissimo, è la luce della mia vita, ma non me la sono sentita di fare anche per lei 16 ore di travaglio spietato.
    Ora ha 12 anni e se tornassi indietro farei lo stesso.
    Un abbraccio, cara.

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    1. Condivido gli stessi dubbi...fare il bis? bello, però...Sono anch'io un po' così in questo momento...Non ho avuto un parto problematico, anzi sono stata fortunata, ma se ci si vuole ingarbugliare con pensieri e sensi di colpa noi donne abbiamo sempre un sacco di materiale. Però una cosa te la voglio dire. Primo, in certe strutture sono bravi davvero (io sono stata fortunata, ma ho trovato gente competente e molto gentile in tutto il percorso). Secondo, ci sono tante opzioni, dall'epidurale al cesareo programmato, che sono una scelta nostra e solo nostra. Secoli di lotte e rivendicazioni femminili da non buttare via, perchè il corpo è mio e lo gestisco io, checcavolo. E non è nemmeno il caso che tutta la famiglia sappia o condivida ogni singola scelta. Sì, lo so, non è facile mentire. Ma un aiutino alla verità, un "mi hanno consigliato di fare così"... Comunque c'è tempo, mica bisogna decidere subito. Ti abbraccio forte. Milady sloggata.

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    2. Milady cara, tu hai ragione su tutta la linea, è che lo sai benissimo, quando si tratta di gravidanza-parto-figli, sono tutti espertoni, un po' come col calcio. Non deciderò subito, questo è sicuro, ho ancora un po' di tempo per lavorare ai fianchi. Intanto grazie di cuore

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