Premetto che io sogno di visitare la capitale argentina da ANNI, da quando sono alta un metro. Immaginatevi quindi con che spirito inizio la giornata. Sembro una bambina che vede i regali impacchettati la mattina di Natale.
La giornata inizia alle 11, quando dopo una ricca colazione, Yamila (la nostra guida a Buenos Aires) passa a prenderci per il tuor. In poche ore visitiamo numerosi quartieri ed i prinicipali monumenti cittadini. Scopriamo che Buenos Aires ha tre porti di cui solo uno attivo al giorno d'oggi. Vediamo i fortissimi contrasti dei quartieri: è un attimo passare dalle favelas vicino alla Boca ad eleganti zone ristrutturate.
In particolare visitiamo la Avenida 9 di luglio, la direttrice principale della città, larga ben 140 mt. e dove sorge un imponenete obelisco simbolo della fondazione di Buenos Aires. La Casa Rosada, in Plaza de Mayo; San Telmo, il quartiere del tango; la Boca, dove ci addentriamo nel Caminito e dove vediamo lo stadio del Boca Juniors; Puerto Madero, elegante zona ex-portuale ora completamente riqualificata dove spicca un moderno ponte di Calatrava; gli eleganti Racoleta e Palermo e molto altro. E' davvero una giornata intensa!
Alla fine del tour torniamo in aeroporto per scoprire che anche questa volta il nostro volo è in ritardo...
Più o meno alle nove però, siamo a già a Puerto Madryn, pronti per visitare la Peninsula Valdes.


Piccola nota di colore: lo stadio del Boca, la "Bombonera", è l'unico posto al mondo dove la pubblicità della Coca-Cola è scritta in bianco su sfondo nero...
RispondiEliminaSapete perché??? Perchè il bianco e il rosso sono i colori del River Plate, acerrima nemica del Boca!
Darcy