Io e Darcy ad ottobre abbiamo comprato casa, paghiamo allo stato avanzamento lavori e poi, come tutti i trentenni che si imbarcano in una simile impresa, accenderemo un bel mutuo coi fiocchi. Questa situazione fa sì che da alcuni mesi a questa parte io sia diventata genio dell'economia domestica: conosco tutte le offerte di tutti i supermercati, sono la regina delle fidelity card che promettono promozioni e soprattutto sono proprio diventata una perfetta donna di casa che fa i conti con la spesa, la carta di credito e le bollette.
Ma ci sono anche i saldi. Sotto casa mia c'è un negozio di scarpe e in vetrina, da settembre, c'era un paio di ballerine fantastiche che fino al 1 gennaio avevano un prezzo assolutamente folle. Da quando sono iniziati i saldi, il prezzo è calato del 40%, il che le rendeva, sempre care, ma almeno accessibili. Ogni giorno, scendevo di casa per andare al lavoro e mi concedevo un breve pellegrinaggio davanti alla vetrina: le mie scarpe erano sempre lì.
Lunedì finalmente mi decido: faccio i conti di quanto devo accantonare per la casa, di quanto prenderò di stipendio e più o meno ci azzecco (con le provvigioni non è sempre un calcolo facile), poi sommo gli scontrini bancomat e carta di credito e per ultimo stimo la bolletta di acqua-luce-gas, che è bimestrale e imminenete. Sapendo quel che pago di solito ogni bimestre, decido, tutta contenta, che posso permettermi le scarpe. Esco dall'ufficio, entro in negozio, il mio numero è ancora disponibile! Le provo, le compro. Felicissima attraverso la strada ed entro nel palazzo, apro la cassetta delle lettere e dentro cosa c'è? La bolletta. Tutto previsto, nessun problema. Arrivo a casa e con tutta calma, dopo un po', apro la busta. A quel punto ho un mancamento: tale malefica bolletta, che era sempre stata bimestrale, è improvvisamente diventata semestrale, quindi l'importo in parole povere è triplicato. Cioè, in sostanza era il conguaglio dello scorso semestre per cui avevo pagato gli acconti...Forse mi avranno avvisata, in qualche modo...ma chi si ricorda? e come? quando? L'avessi almeno vista prima, avrei evitato lo shopping...ma ormai, ciò che è fatto, è fatto.
Altro che genio dell'economia domestica...
27 febbraio, 2008
25 febbraio, 2008
Invenzioni
La scorsa notte non riuscivo a prendere sonno. Quando mi capita è inutile intestardirmi, tanto vale che mi metta a fare altro tentando di rilassarmi. Ho quindi optato per la musica. Ho preso il mio ipod sincronizzato di fresco e sono rimasta lì a buio, nel mio comodo lettone ad ascoltare LOVE dei Beatles. Questo album è uscito 2 anni fa e rappresenta una specie di greatest hits, ma molto originale e secondo me ben riuscito, perchè è concepito in maniera diversa dalla solita "raccolta dei più grandi successi". L'album non ha praticamente interruzioni, i brani si susseguono uno dopo l'altro senza soluzione di continuità, a volte l'innesto tra una canzone e l'altra è lasciato ad una terza canzone che lega le prime due. Un lavoro ben fatto, un po' da intenditori, perchè chi è in grado si diverte a cercare una nota di una canzone, il refrain di un'altra, un giro di accordi di un'altra ancora...Ecco, se c'è una cosa che conosco quasi maniacalmente è la produzione beatlesiana, quindi ieri notte mi sono divertita e rilassata ascoltando, ritrovando, riscoprendo. Mi sono anche resa conto di una cosa, che sembrerà per alcuni la scoperta dell'acqua calda, per altri un sacrilegio. Pensavo che dopo di loro, le vere e proprio invenzioni sono state ben poche. Parlo proprio di invenzioni della musica cosiddetta moderna. Di roba bella, dopo il 1970, ne è stata scritta a palate (chi non è innamorato dei Police alzi la mano - e ho solo citato il primo nome che mi è saltato in testa), sono io la prima a dirlo e qualcosa di bello viene scritto ancora oggi (anche se bisogna fare un po' più di fatica per trovarlo); ma in questo momento non sto parlando di buona musica o di ottima musica, ma proprio di invenzioni. Ieri notte ascoltando LOVE con le auricolari e quindi ad un volume di tutto rispetto, che permette di cogliere ogni sfumatura, ogni sussurro e ogni messaggio che gli autori vogliono mandare, mi sono resa conto che quell'album sintetizza benissimo tutto ciò che arrivato dopo. C'è tutto, ma proprio tutto: i suoni, gli effetti, lo stile, gli strumenti, il modo di utilizzare gli strumenti, di usare la voce...tutto. Almeno, io ci trovo tutto. Lì, per me, sta la loro grandezza. Soprattutto.
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