Vorrei dire grazie a quelli che in questo periodo mi dicono
-Ah, ma per essere di sei mesi hai la pancia piccola!
-Ah, sei ingrassata cinque chili? Guarda che il peggio deve ancora venire!!
-Ah la senti muovere? Se il primo figlio si agita nella pancia, stai pur certa che sarà una bambina vivacissima!
-Ah, non hai l'acidità di stomaco? Vuol dire che tua figlia nascerà senza capelli.
-Ah, hai problemi di digestione? Eh, le femmine fan sempre così.
-Sai un'amica di un mio cugino stava per perdere il bambino perchè si stava soffocando col cordone ombelicale.
-Ah, io non partorirei mai senza epidurale, perchè affrontare i tremendi dolori del parto?
-Ah, io sto pensando di prenotare il cesareo!
-Elizabeth, partorire farà un male della Madonna!
-Non pensare adesso al parto, tanto non hai idea di cosa ti aspetti!!!
-Guarda che il peggio viene dopo: i primi giorni a casa, l'allattamento...Ah non ti invidio proprio!
-Riposati adesso, perchè dopo non avrai più tempo!
-Ah, vedrai il tuo bel soggiorno ordinato, diventerà la succursale di un negozio di giocattoli!
-Ah, pensi di farla dormire il prima possibile nel lettino? Seeeeee, dicono tutti così, tanto poi sono i figli che comandano.
Ah, ma perchè non vi riempite la bocca del vostro piatto preferito invece di inquinare le mie povere orecchie??
15 febbraio, 2011
09 febbraio, 2011
Calzettoni
Diverse volte ho scritto preoccupata per un'amica che ha un marito tutt'altro che equilibrato. Se dovessi descriverlo, direi che è infantile, immaturo, incapace di gestire i problemi quotidiani, catastrofico, maschilista, saputello, incapace di frenare la lingua quando il nervoso lo assale (spesso). Insomma, una bella personcina, tant'è che ancora oggi, a due anni e fischia dal loro matrimonio, mi domando come abbia fatto la mia amica a sposarlo e poi, a sopportarlo.
Ma veniamo a oggi.
Lei mi scrive una mail in cui mi racconta che ieri sera, in procinto di preparare la valigia per la settimana bianca, lui si rende conto che mancano i suoi calzettoni da sci. Quindi inveisce contro di lei perchè non compie bene il ruolo di moglie dato che è disordinata, non gli sistema i vestiti, non tiene in ordine l'armadio, ecc... Così lei, si mette a cercare i calzettoni mentre lui butta la roba per terra, contro i muri, sbatte le porte e le ante dell'armadio, il tutto mentre la copre di improperi.
NB_loro avevano fatto un weekend di sci a casa nostra in montagna durante il capodanno 2009-2010, più di un anno fa.
La mail prosegue con la domanda: "So che è passato un anno, ma non è che li hai trovati da te in montagna? Poi ci siamo resi conto che mancano anche una mia fascia, un mio paio di guanti di pile, una sua fascia e un suo collare. Trovato niente tu?".
Ora, io ricordo perfettamente i calzettoni, ricordo di averli trovati, lavati e chiesto se fossero del marito. La risposta era stata NO. Di Darcy non sono, di mio padre nemmeno. Ad un anno di distanza io non so più dove siano. E tutto il resto della roba, io a casa non ce l'ho, figuriamoci se mi sarei tenuta la roba degli altri! Nella mia testa comincia a ribollire il sangue. Le scrivo stizzita e lei mi risponde che dato che il marito sostiene che senza QUEI calzettoni lui non parte per la settimana bianca (ho detto che è infantile, vero?), lei gli dirà che effettivamente io li avevo trovati ma avevo scordato di chiedere se erano i loro.
Adesso, secondo voi, cosa dovrei dirle? A lei, che sarebbe una mia amica??
Ma veniamo a oggi.
Lei mi scrive una mail in cui mi racconta che ieri sera, in procinto di preparare la valigia per la settimana bianca, lui si rende conto che mancano i suoi calzettoni da sci. Quindi inveisce contro di lei perchè non compie bene il ruolo di moglie dato che è disordinata, non gli sistema i vestiti, non tiene in ordine l'armadio, ecc... Così lei, si mette a cercare i calzettoni mentre lui butta la roba per terra, contro i muri, sbatte le porte e le ante dell'armadio, il tutto mentre la copre di improperi.
NB_loro avevano fatto un weekend di sci a casa nostra in montagna durante il capodanno 2009-2010, più di un anno fa.
La mail prosegue con la domanda: "So che è passato un anno, ma non è che li hai trovati da te in montagna? Poi ci siamo resi conto che mancano anche una mia fascia, un mio paio di guanti di pile, una sua fascia e un suo collare. Trovato niente tu?".
Ora, io ricordo perfettamente i calzettoni, ricordo di averli trovati, lavati e chiesto se fossero del marito. La risposta era stata NO. Di Darcy non sono, di mio padre nemmeno. Ad un anno di distanza io non so più dove siano. E tutto il resto della roba, io a casa non ce l'ho, figuriamoci se mi sarei tenuta la roba degli altri! Nella mia testa comincia a ribollire il sangue. Le scrivo stizzita e lei mi risponde che dato che il marito sostiene che senza QUEI calzettoni lui non parte per la settimana bianca (ho detto che è infantile, vero?), lei gli dirà che effettivamente io li avevo trovati ma avevo scordato di chiedere se erano i loro.
Adesso, secondo voi, cosa dovrei dirle? A lei, che sarebbe una mia amica??
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