...dopo il duplice, forse triplice temporale con grandine di ieri pomeriggio.
Il balcone in uno stato pietoso, con pezzi di fiori e foglie tritate dappertutto, gerani da potare, surfinie da curare.
Poter accendere il forno e per cena, preparare delle verdure calde e una focaccia.
L'odore di terra bagnata, di prato e di foglie che si sente forte sul balcone, quando esco a scuotere la tovaglia.
Una notte di sonno decente, senza sudare e senza aria condizionata.
Questa mattina, un cielo terso che fa venire allegria. Un cielo che mi ha ricordato tanto le mattine in montagna, quando si partiva presto per andare ai rifugi.
Darcy doveva andare ad Alba, quindi si è offerto di darmi uno strappo fino in ufficio, ma io ho rifiutato: primo perchè in pausa mi servirà la bicicletta per andare a pranzo con un'amica e secondo perchè non avrei mai rinuniciato ad una pedalata nel fresco di questa mattina.
Il cielo blu, potete crederci o no, mi ha riportato alla mente anche un'estate londinese di tanti anni fa, le levatacce, le camminate fino alla fermata dell'autobus, il trasbordo in metropolitana e l'arrivo a scuola. Quando arrivavo, invece del caffè, bevevo latte e succo d'arancia...so che detto così fa schifo, ma provate, vi assicuro che non è male.
Tra due giorni la Ballerina torna a casa. Domani metterò in ordine la sua cameretta, che per un lungo mese è stata disabitata. Una bella pulizia, lenzuola pulite, le sue cose in ordine. Rimarremo in città solo due giorni, ma speriamo che questo fresco persista così potrà dormire bene.
E poi sabato via, verso le montagne.
30 luglio, 2013
29 luglio, 2013
Immagini e modelli. Che la polemica sia con me
Non voglio fare la bacchettona.
Però.
Ho scoperto che c'è una nuova moda, tra fanciulle vip o pseudo tali del momento: fotografarsi in costume da bagno e postare le foto qua e là, in bella vista sui social network.
Va bene, ognuno di noi sarà pure un po' Narciso e innamorato di se stesso, ma a me questa tendenza dà un po' fastidio.
Dilagano i problemi di disordini alimentari tra le ragazzine, ormai il fenomeno raggiunge sia le bambine, che in generale, i maschi. La rete pullula di blog di ragazzine anoressiche. E loro che fanno? Pubblicano foto dei loro lati B marmorei e delle loro scollature tondeggianti. Certo, perchè dovessero mai pubblicare una radiografia della zona racchiusa dalla scatola cranica...beh, forse sarebbe imbarazzante.
Veniamo bombardati su tutti i fronti da modelli di estetica che rasentano una perfezione tanto gridata quando finta.
Eppure, se si è giovani e creduloni, forse la finzione non si vede, tutto ciò che si vede è un'immagine ben lontana da quella che abbiamo di noi stessi, anni di luce di strada ci dividno da tanto risultato. Non capiamo che in realtà, ci sono ben altre forze che entrano in gioco: il chirurgo plastico e photoshop, per esempio. E da lì a farne un'ossessione, è un attimo. Il senso di inadeguatezza prende il sopravvento e puf, gli occhi non vedono più la realtà, ma solo ciò che vogliono vedere. I difetti. Le imperfezioni. Gli inestetismi.
Si parla tanto della lotta all'anoressia, all'impegno di stilisti, case di moda...tuttavia a me sembra che sia tutta fuffa e non sia cambiato niente.
Perchè alla fine i modelli sono sempre gli stessi, da anni: magrazza estrema, snellezza innaturale. Addirittura ci sono campagne pubblicitarie di alcune case di moda che propongono modelle e modelli dall'aspetto quasi malato, sofferente.
Io ormai, francamente, me ne infischio. Non sono mai stata snella, sono di statura media, porto la 44 e non mi sento ciccia, magari a volte vorrei perdere tre o quattro chiletti, ma basta.
Però penso a mia figlia, a quando crescerà.
Le ho viste in spiaggia, in queste settimane, le nuove ragazze.
Fisico asciutto, capello lunghissimo, bikini dai colori sgargianti, manicure perfetta, trucco anche al mare, abbronzature favolose. Non fanno altro che guardarsi l'un l'altra, si atteggiano, camminano manco sfilassero, si pettinano in continuazione....Hanno poco più di 14 anni. Non vi dico poi cosa si raccontano perchè c'è da rabbrividire....
Certo che se il modello a cui ispirarsi è una ex valletta/conduttrice/quel che è che fa bella mostra di sè sui social network perchè, diciamolo, non sa fare altro, ci sarà tanto da lavorare, da parte delle famiglie.
Io spero di essere all'altezza, di riuscire a comunicare, di non creare muri, di essere sempre in contatto e di fornire una valida alternativa come punto di riferimento. Vorrei che mia figlia non avesse bisogno di trovarsi un modello così discutibile, vorrei riuscire a insegnarle anche altri valori. Tipo che nella vita sarebbe bello imparare a fare qualcosa, magari qualcosa che ci piace, qualcosa in cui si è bravi. Qualcosa di utile, di costruttivo. Non solo farsi le foto alle chiappe.
Vorrei che avesse cura di sè, ma non maniacalmente e insegnarle che i rotolini di ciccia non sono una vergogna e non la rendono peggiore.
Credo che il ruolo della famiglia sia fondamentale, in questo. Non mi sto sottraendo dalla mia responsabilità e non voglio nemmeno semplificare buttando tutta la responsabilità di certi disagi giovanili sulla "società". Sono sicura infatti che in alcuni tristi casi, le famiglie siano clamorosamente mancate.
Se però queste di galline, la finissero mostrare a destra e a manca le loro facce di chiulo, forse faremmo un piccolo passo avanti.
Però.
Ho scoperto che c'è una nuova moda, tra fanciulle vip o pseudo tali del momento: fotografarsi in costume da bagno e postare le foto qua e là, in bella vista sui social network.
Va bene, ognuno di noi sarà pure un po' Narciso e innamorato di se stesso, ma a me questa tendenza dà un po' fastidio.
Dilagano i problemi di disordini alimentari tra le ragazzine, ormai il fenomeno raggiunge sia le bambine, che in generale, i maschi. La rete pullula di blog di ragazzine anoressiche. E loro che fanno? Pubblicano foto dei loro lati B marmorei e delle loro scollature tondeggianti. Certo, perchè dovessero mai pubblicare una radiografia della zona racchiusa dalla scatola cranica...beh, forse sarebbe imbarazzante.
Veniamo bombardati su tutti i fronti da modelli di estetica che rasentano una perfezione tanto gridata quando finta.
Eppure, se si è giovani e creduloni, forse la finzione non si vede, tutto ciò che si vede è un'immagine ben lontana da quella che abbiamo di noi stessi, anni di luce di strada ci dividno da tanto risultato. Non capiamo che in realtà, ci sono ben altre forze che entrano in gioco: il chirurgo plastico e photoshop, per esempio. E da lì a farne un'ossessione, è un attimo. Il senso di inadeguatezza prende il sopravvento e puf, gli occhi non vedono più la realtà, ma solo ciò che vogliono vedere. I difetti. Le imperfezioni. Gli inestetismi.
Si parla tanto della lotta all'anoressia, all'impegno di stilisti, case di moda...tuttavia a me sembra che sia tutta fuffa e non sia cambiato niente.
Perchè alla fine i modelli sono sempre gli stessi, da anni: magrazza estrema, snellezza innaturale. Addirittura ci sono campagne pubblicitarie di alcune case di moda che propongono modelle e modelli dall'aspetto quasi malato, sofferente.
Io ormai, francamente, me ne infischio. Non sono mai stata snella, sono di statura media, porto la 44 e non mi sento ciccia, magari a volte vorrei perdere tre o quattro chiletti, ma basta.
Però penso a mia figlia, a quando crescerà.
Le ho viste in spiaggia, in queste settimane, le nuove ragazze.
Fisico asciutto, capello lunghissimo, bikini dai colori sgargianti, manicure perfetta, trucco anche al mare, abbronzature favolose. Non fanno altro che guardarsi l'un l'altra, si atteggiano, camminano manco sfilassero, si pettinano in continuazione....Hanno poco più di 14 anni. Non vi dico poi cosa si raccontano perchè c'è da rabbrividire....
Certo che se il modello a cui ispirarsi è una ex valletta/conduttrice/quel che è che fa bella mostra di sè sui social network perchè, diciamolo, non sa fare altro, ci sarà tanto da lavorare, da parte delle famiglie.
Io spero di essere all'altezza, di riuscire a comunicare, di non creare muri, di essere sempre in contatto e di fornire una valida alternativa come punto di riferimento. Vorrei che mia figlia non avesse bisogno di trovarsi un modello così discutibile, vorrei riuscire a insegnarle anche altri valori. Tipo che nella vita sarebbe bello imparare a fare qualcosa, magari qualcosa che ci piace, qualcosa in cui si è bravi. Qualcosa di utile, di costruttivo. Non solo farsi le foto alle chiappe.
Vorrei che avesse cura di sè, ma non maniacalmente e insegnarle che i rotolini di ciccia non sono una vergogna e non la rendono peggiore.
Credo che il ruolo della famiglia sia fondamentale, in questo. Non mi sto sottraendo dalla mia responsabilità e non voglio nemmeno semplificare buttando tutta la responsabilità di certi disagi giovanili sulla "società". Sono sicura infatti che in alcuni tristi casi, le famiglie siano clamorosamente mancate.
Se però queste di galline, la finissero mostrare a destra e a manca le loro facce di chiulo, forse faremmo un piccolo passo avanti.
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