Lo confesso, sono una mamma abbastanza ansiosa. Cerco di contenermi, ma quel frustrato desiderio di totale controllo che ogni tanto mi piglia, mi fa arrivare a livelli di ansia che vorrei evitare.
Ma ci lavoro, eh.
Una delle mie ansie maggiori emerge quando siamo in mezzo alla folla.
I casi di sparizioni "nel nulla" di bambini, purtroppo mai ritrovati, mi hanno sempre turbata parecchio, figuratevi ora che sono mamma.
Ecco perchè passeggiare per un budello ligure può diventare un piccolo incubo. Se la bambina, come ormai accade sempre, schifa con sdegno il passeggino perchè vuole camminare e di prenderla in braccio non se ne parla, starle appresso non è per nulla facile. Riesco a farmi dare la manina, ma dopo un po' la piccola jena si stufa e fa capriccetti, tira il braccino, vuole staccarsi, vuole correre. E non si può correre in uno stretto, affollato budello. Non si può, perchè sarebbe impossibile non perderla di vista e io non voglio perderla di vista per nulla al mondo.
Stessa cosa in spiaggia, o sul lungomare: la mia piccola regola è che devo vederla. Regola base.
Ora immaginatevi il mio stato d'animo sapendo che mia figlia da venerdì è al mare coi nonni e ci resterà tutto il mese.
Ho imparato una cosa fondamentale: fidarmi.
Posto che ho capito di poter dare fiducia, l'ho data. Sono tranquilla, so che è in buone mani, controllata e amata. So che non la perdono mai di vista, so che le mettono un'adeguata crema solare (alla sottoscritta, PelleBiancaeLentigginosa, tre mesi fa hanno asportato un neo tutt'altro che bello), che non la espongono al sole nelle ore più calde, so che le danno da mangiare ciò che le darei io, so che non la portano in auto se non sul seggiolino.
Ho capito che subire afa e zanzare non era un bene, che qui l'aria d'estate non è un gran che, soprattutto per una bambina di due anni. Ho capito che per affrontare al meglio il prossimo inverno, sarebbe stato opportuno un bel po' di mare, oltre che la montagna insieme a mamma e papà, ad agosto. Tanta aria buona.
Ho capito che dovevo imparare a fidarmi, per lei, per il suo bene, per la sua salute. Sta meglio laggiù, si diverte, mangia di più e dorme meglio. Io mi metto in un angolo e scelgo di delegare un po', con attenzione e pazienza, con tante raccomandazioni, ma so che la mia fiducia è ben riposta. So che la sua sicurezza, è al primo posto per tutti.
Mi manca eh, l'ho scritto già, quanto mi manca, ma per lei metto da parte il mio egoismo e la mia mania di controllo.
Quest'estate per me, sicurezza è aver imparato a fidarmi.
Questo post partecipa al Blogstorming di GenitoriCrescono
05 luglio, 2013
03 luglio, 2013
Nostalgia canaglia
Certe cose non vanno mai come ti aspetti.
Pensavo che avrei avuto tanto tempo per dedicarmi alle piante dei balconi: poverine, dedico loro i ritagli dei ritagli del mio tempo, di solito. Pulisco, poto, innaffio, concimo, ma tutto in un tempo lampo e di solito nel cuore della notte, in compagnia di ragni e zanzare.
Pensavo che mi sarei fatta una manicure e una pedicure perfette (ehm, nel limite delle mie scarsissime capacità in materia...), invece per quando riguarda le zampe inferiori la missione è compiuta, ma per quelle superiori, la voglia di fare una torta ha avuto la meglio.
Pensavo che avrei guardato un sacco di film, insieme a Darcy, belli spalmati sul divano, al fresco del nostro soggiorno, cullati dall'arietta che profuma di tiglio.
Pensavo che avrei potuto cucinare seriamente: basta verdure surgelate, affettati e insalatissime già pronte! Sì sì.
Pensavo che avrei fatto lunghe e rilassanti passeggiate, alla sera dopo il lavoro, per tornare a casa, senza l'affanno e la fretta.
Pensavo che mi sarei goduta questo tempo da sposini.
E invece.
E invece rimango lì, disorientata nell'ordine del soggiorno, spiazzata dal silenzio, tramortita da quella distesa di tempo vuoto che mi si para davanti.
Va bene, avete ragione, mandatemi pure a stendere. Ma che vi devo dire, non pensavo, ma la Ballerina mi manca così tanto, ma tanto, tanto, tanto, che non riesco ad esprimerlo.
Ieri sera abbiamo chiamato i nonni, le hanno dato il telefono e io le ho detto :"Ciao Ballerina sono la mamma!" e dall'altra parte mi è arrivata la sua vocetta, stupita, ma allo stesso tempo affettuosa: "Mamma!"
Secondo voi mi è scesa la lacrimuccia?
Pensavo che avrei avuto tanto tempo per dedicarmi alle piante dei balconi: poverine, dedico loro i ritagli dei ritagli del mio tempo, di solito. Pulisco, poto, innaffio, concimo, ma tutto in un tempo lampo e di solito nel cuore della notte, in compagnia di ragni e zanzare.
Pensavo che mi sarei fatta una manicure e una pedicure perfette (ehm, nel limite delle mie scarsissime capacità in materia...), invece per quando riguarda le zampe inferiori la missione è compiuta, ma per quelle superiori, la voglia di fare una torta ha avuto la meglio.
Pensavo che avrei guardato un sacco di film, insieme a Darcy, belli spalmati sul divano, al fresco del nostro soggiorno, cullati dall'arietta che profuma di tiglio.
Pensavo che avrei potuto cucinare seriamente: basta verdure surgelate, affettati e insalatissime già pronte! Sì sì.
Pensavo che avrei fatto lunghe e rilassanti passeggiate, alla sera dopo il lavoro, per tornare a casa, senza l'affanno e la fretta.
Pensavo che mi sarei goduta questo tempo da sposini.
E invece.
E invece rimango lì, disorientata nell'ordine del soggiorno, spiazzata dal silenzio, tramortita da quella distesa di tempo vuoto che mi si para davanti.
Va bene, avete ragione, mandatemi pure a stendere. Ma che vi devo dire, non pensavo, ma la Ballerina mi manca così tanto, ma tanto, tanto, tanto, che non riesco ad esprimerlo.
Ieri sera abbiamo chiamato i nonni, le hanno dato il telefono e io le ho detto :"Ciao Ballerina sono la mamma!" e dall'altra parte mi è arrivata la sua vocetta, stupita, ma allo stesso tempo affettuosa: "Mamma!"
Secondo voi mi è scesa la lacrimuccia?
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