Eccomi qui. Dopo avervi sfrantegato le scatole per mesi sulla mia recherche del lavoro perduto, dopo aver passato giorni all'insegna del non-mi-vuole-nessuno, dopo giorni di ottimismo immotivato (se non dal sole e dal vento o dall'essere in montagna), adesso sto facendo il conto alla rovescia. Il 5 novembre si comincia. La mia recherche alla fine è durata 108 giorni, quindi non posso proprio lamentarmi.
Solo che adesso mi assalgono le paure.
Che impiastro, non sono mai contenta.
Paura nr.1: la sveglia che suona presto, prestissimo.
Speriamo non si svegli la piccola.
Speriamo che non mi pesi troppo.
Speriamo di riuscire ad andare a nanna ad un'ora decente la sera prima.
Speriamo non sia troppo buio.
Paura nr.2: il traffico. Va beh, che ve lo spiego a fare?
Paura nr.3: il clima. Vivendo nella Zona-Depressa-Anche-Meteorologicamente, il minimo che possa capitare nei mesi autunnali, è la nebbia. Ma poi d'inverno nevica, ghiaccia...vi dico solo che ho già montato le gomme da neve.
Paura nr. 4: il lavoro stesso.
Saprò ancora parlare francese?
Saprò ancora scrivere in francese?
Saprò trattare con i fornitori? Mon Dieu, io finora ho sempre parlato con clienti (odiandoli, nella stragrande maggioranza dei casi).
Paura nr. 5: le ore fuori casa.
Sono circa 11. La Ballerina mi vorrà ancora bene? La vedrò solo per un paio d'ore al giorno...Aiuto.
Meglio smetterla. Vado a stringere un grande amicizia col cioccolato fondente che ho comprato ieri pensando a questo momento.
Au revoir!
16 ottobre, 2012
06 ottobre, 2012
Come funzionano le cose
Le cose funzionano così.
Un bel giorno vai al lavoro e ti dicono che nel giro di 2 settimane, sarai messa in aspettativa e terminata quest'ultima, sarai disoccupata. Dopo 8 anni e mezzo di onorato servizio e mazzo tanto.
Un altro bel giorno ti affidi a professionisti (?) del settore e con loro riscrivi cv, lettere di presentazione, simuli colloqui e spendi un sacco di soldi di biglietti del treno perchè costoro sono a Torino.
Nessuno ti si fila.
Sei donna. Sei mamma. Vivi in zona depressa. Hai trentasei anni.
(Sei rossa, lentigginosa, torinista, non ti piacciono i Red Hot Chili Peppers e odi i funghi. Tutte motivazioni non dette, ma che in questo periodo i datori di lavoro possono tirar fuori, tanto hanno la fila fuori).
Un bel giorno la tua amica che da quattro anni cerca un figlio, lo trova. Le aveva provate tutte, più volte. Poi accade quello che non so come chiamare se non miracolo.
Un bel giorno la tua amica ti segnala al tuo capo come possibile sostituta in sua assenza. Et voilà. Detto fatto, sulla fiducia: contratto di un anno, lavoro figo, un'azienda parte di un mega gruppo della moda-lusso. Wow. Parlare francese e parlare di scarpe tutto il giorno. Triplo wow.
E ci pensi e dici, cavolo, ma se lei non fosse incinta? Se non avesse pensato a me? Se non fosse riuscita ad acchiappare la cicogna?
Le cose funzionano così. Che aveva ragione John Donne. Io l'ho sempre detto che era un figo.
No man is an island.
Un bel giorno vai al lavoro e ti dicono che nel giro di 2 settimane, sarai messa in aspettativa e terminata quest'ultima, sarai disoccupata. Dopo 8 anni e mezzo di onorato servizio e mazzo tanto.
Un altro bel giorno ti affidi a professionisti (?) del settore e con loro riscrivi cv, lettere di presentazione, simuli colloqui e spendi un sacco di soldi di biglietti del treno perchè costoro sono a Torino.
Nessuno ti si fila.
Sei donna. Sei mamma. Vivi in zona depressa. Hai trentasei anni.
(Sei rossa, lentigginosa, torinista, non ti piacciono i Red Hot Chili Peppers e odi i funghi. Tutte motivazioni non dette, ma che in questo periodo i datori di lavoro possono tirar fuori, tanto hanno la fila fuori).
Un bel giorno la tua amica che da quattro anni cerca un figlio, lo trova. Le aveva provate tutte, più volte. Poi accade quello che non so come chiamare se non miracolo.
Un bel giorno la tua amica ti segnala al tuo capo come possibile sostituta in sua assenza. Et voilà. Detto fatto, sulla fiducia: contratto di un anno, lavoro figo, un'azienda parte di un mega gruppo della moda-lusso. Wow. Parlare francese e parlare di scarpe tutto il giorno. Triplo wow.
E ci pensi e dici, cavolo, ma se lei non fosse incinta? Se non avesse pensato a me? Se non fosse riuscita ad acchiappare la cicogna?
Le cose funzionano così. Che aveva ragione John Donne. Io l'ho sempre detto che era un figo.
No man is an island.
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