06 aprile, 2012

Pasqua e Parole

Vorrei scrivere tante cose.
Tipo quello che frulla dentro per via del lavoro. 
Tipo l'idea di aprire un nuovo blog, ma di non chiudere questo.
Tipo della voglia di scrivere anche altro.
Tipo che, appunto, ho due idee nella testa, ma in 16 mesi di casa-panza-bambina non sono riuscita nemmeno a buttar giù una riga.
Tipo che vorrei essere nata con un talento, forte e chiaro. Che so, il dono per la musica. Suonarla.
Tipo che credo di stare impazzendo, perchè da tempo ormai sono in bilico tra la felicità euforica e la depressione.
Tipo che ho la testa piena di sogni difficilissimi da realizzare.
Meglio fermarsi.


Vi abbraccio e basta, augurandovi una serena Pasqua di colombe e uova di cioccolato.

04 aprile, 2012

Roba da donne

Che le donne fossero competitive, si sapeva. 
Le donne si guardano l'un l'altra, passando dai capelli alle scarpe in un nanosecondo in cui anche tutto l'abbigliamento viene scannerizzato, analizzato, criticato. 
Le donne vogliono piacere alle altre donne ed essere invidiate, ammirate; non gliene frega poi un gran che di piacere agli uomini, altrimenti non si spiegherebbe il successo planetario di quei buffi (per essere gentile) stivali pelosi, bassi ed informi, oltre che costosissimi, che ogni (o quasi) donna del pianeta sfoggia, a volte anche al mare. Fanno le gambe corte anche a Elle MacPherson......Provate a chiedere ad un uomo cosa pensa di tali stivali...


Ma torniamo alle donzelle.
La nostra vita è tutta una gara: chi ha la casa più ordinata/bella/pulita, chi cucina meglio, chi ha il lavoro più figo, chi guadagna di più, chi ha il balcone più fiorito, chi va in ferie nel luogo più esotico, ecc...
Questa insana competizione ovviamente coinvolge anche la prole. Me ne sto accorgendo.
Ho scoperto che ci sono bambini che a 3 mesi di reggono in piedi e passeggiano, altri che a 6 recitano Dante, altri ancora che a 8 usano coltello e forchetta e altri ancora che a 9 mesi vestono la taglia di 18 mesi, proprio il doppio pensa un po'.
I nostri poveri piccoli diventano proiezione di queste terribili creature mammiformi che ne descrivono le più assurde performance. Va bene l'ammmmore di mamma, ma il ridicolo è sempre dietro l'angolo.


Volendo sfuggire da questo turbine, vi parlo della mia Ballerina.
La mia creatura, a 10 mesi tra due giorni, non ha ancora raggiunto gli 8 chili, è lunga, ma snella, nonostante gli otto plasmon nel latte che si fa fuori a merenda. Ha messo il primo dentino un paio di settimane fa, tardi rispetto alla media, e il secondo è comparso l'altro ieri. Ha un piedino minuscolo, numero 19, una sua coetanea per esempio porta il 23. Ha detto "mamma" un mesetto e mezzo fa, e "papà" subito dopo. Poi si lancia in altre pseudo-parole tutte sue tipo agù, abù, abà, mnì, bliè, ènn. Ma niente Dante. Veste gli abitini della sua taglia, 74 cm, perfettamente nella norma. Insomma, è una splendida bambina normale.


Ma perchè, perchè certe mamme sono prese irrimediabilmente da questo morbo odioso? Perchè non capiscono che ogni bambino è meraviglioso? 


E poi, care mammine, tanti sproloqui sui vostri figli da record e poi mi sfoggiate quegli orrendi stivali da abominevole uomo delle nevi? Meglio un bel tacco con plateau, va là.