07 febbraio, 2012

Punta sul vivo

Non faccio mai politica. Primo perchè non credo di averne le competenze, poi non mi piace e terzo non è questo il luogo, questo blog non è nato per i dibattiti politici.


Adesso però, due parole le scrivo.


Ai nostri cari ministri-professori-risanatori-salvatoridellapatria. Grazie per il vostro lavoro, ma certe uscite potreste risparmiarvele. 


Il posto fisso è noioso? Sarà, ma a tanta gente piacerebbe provare, per credere. 
Il posto fisso è noioso? Può darsi, ma chi ne ha uno, riesce forse a cambiarlo?
Il posto fisso è noioso? Forse, ma il mercato del lavoro di oggi non permette cambiamenti: se si inizia facendo un mestiere, difficilmente si riesce poi a cambiare...
Il posto fisso è noioso? Certo, ma almeno in banca mi concedono il mutuo.


Quindi, sarà pure noioso, ma se ce l'ho non riesco a cambiarlo e se non ce l'ho, non lo trovo.


Ma non lo trovo perchè lo cerco solo vicino a mamma e papà!


Sarà, ma io conosco tanta gente che si è trasferita qui dal sud e mamma e papà sono a 800km quando va bene.
Sarà, ma fare il pendolare è fattibile (nonostante il divario prezzo/servizio che offre trenitalia!) e gli affitti nei piccoli centri pure, invece gli affitti nelle grandi città, dove guarda caso si concentrano le - poche - opportunità di lavoro, sono proibitivi.
Sarà, ma se mamma e papà mi tengono ancora un po' a casa con loro, riesco a mettere da parte due soldi per quando mi scade il contratto a termine, se invece dovessi pagarmi l'affitto, poi cosa mangerei?
Sarà, ma io da neolaureata prendevo la corriera alle 6.55 per andare a fare uno stage a 50km da qui, con un rimborso spese di 370€ mensili e zero possibilità di assunzione e zero contributi. Partivo di casa alle 6.40 e ci tornavo la sera alle 18.30. I 370€ mi bastavano appena per i pranzi fuori e l'abbonamento al pullman. 


E sto parlando di 10 anni fa. 
Ora la situazione è ben peggiore, quindi mi chiedo come teste così fini possano scivolare con dichiarazioni pressapochiste e poco furbe come queste.


Inoltre, oggi, a 36 anni e con un mitico posto fisso, il mio destino è:


1)mi verrà proposta la buonuscita;
2)verrò trasferita in una sede a 90km da qui IRRAGGIUNGIBILE coi mezzi, quindi dovrò comprarmi una macchina e spendere chissà quanto di benzina/gasolio e pedaggi autostradali. Ovviamente a stipendio identico.


Mah.

01 febbraio, 2012

Mythbuster in the kitchen

Oggi sfatiamo qualche piccolo mito dei fornelli.


Voi sapete bene che mi piace tanto cucinare e in particolare adoro fare dolci, ormai anche sperimentando.
Già perchè dopo aver passato anni seguendo alla lettera le ricette altrui (sentendomi accusare da mio papà che avevo la fantasia di palo della luce), da qualche tempo mi sono convertita anch'io alla filosofia che in cucina bisogna buttarsi e sperimentare. Complici un paio di successi che mi hanno dato la necessaria fiducia.
La sperimentazione poi, mi ha fatto scoprire che ci sono dei miti che sono da sfatare assolutamente perchè creano solo ansia e incatenano le manine di tante aspiranti cuoche fai-da-te.


- Primo. Ci vuole un sacco per fare il ragù.
Ok, non insultatemi, ma io ci metto mezz'ora. Un quarto d'ora per la preparazione e un quarto d'ora per la cottura. Giurin giuretta che viene buono, anzi buonissssssimo! 


- Secondo. Fare lo strudel è un casino.
Falso, io ho addomesticato una ricetta che già di per sè si proponeva di semplificarlo e vi garantisco che ci metto pochissimo, l'unica rottura di scatole è pelare le mele, ma se avete un pela-patate, anche quel processo diventa molto easy.


- Terzo. Usare il forno è difficile.
Niente di più farlocco. Salvo casi particolari, il forno si usa sempre a 180°, quasi per tutto, poi i forni moderni che possono essere sia "tradizionali", che "ventilati", sono davvero a prova di idiota.


- Quarto. Fare la maionese è difficile, laborioso e poi impazzisce.
Falsino: perchè non è nè difficile, nè laborioso, ma può capitare che impazzisca, questo sì, non neghiamolo. Comunque Darcy ha ricetta eccezionale.


- Quinto. Fare il cheesecake è un casino peggio dello strudel.
Falso, fare il cheesecake non è un casino, è solo lungo. Bisogna preparare il fondo, preparare la farcitura che è ricca e con molti ingredienti, ma è solo lungo e se si ha pazienza, il risultato è eccellente.


- Sesto. Stendere la pasta frolla è difficile. 
Falsissimo: mettete la pasta tra due fogli di carta forno, uno sopra e uno sotto e stendete con un normale mattarello. Non avrete alcun problema. (Questo suggerimento non è mio, l'ho copiato da un cuoco famoso).


- Settimo. La torta paradiso, aka torta margherita, sembra facile invece è infingarda. 
Falsino: è facile, ma non va presa sottogamba. Il procedimento poi è davvero elementare, ma occorre essere precisi coi dettagli (chiare d'uovo a neve fermissima, per esempio).


- Ottavo. Il vitello tonnato, essendo freddo, è un piatto estivo. 
Questa l'ho sentita per la prima volta quest'inverno ed è falsissimo. Qui dove vivo io, per esempio, è il tipico antipasto di Natale. Essendo un piatto piuttosto condito (la salsa di tonno e maionese non è proprio la quint'essenza del light) e calorico, va benissimo anche per un pranzo quando fuori nevica. Tanto dopo proponete la polenta! ;-)


- Nono. L'antagonismo agnolotto/tortellino. 
E' un po' come Beatles/Rolling Stones. Imparagonabili. L'agnolotto ha la pasta sottilissima e il ripieno saporito e tritato non troppo fine. Il secondo ha la pasta più spessa e corposa e il ripieno è delicato e tritato finissimo.


- Decimo. Per cucinare i dolci col cioccolato bianco non occorre prenderne una tavoletta di qualità.
Falsissimo. Sul cioccolato bisogna investire, in particolare su quello bianco che se non è buono, non si scioglie.


Direi che basta. Magari sapevate già tutto, magari qualcosa vi sarà utile, io lo spero.
E se per caso vi interessa qualche ricetta che ho citato, scrivetemi una mail 
:-)!