Ieri sera, primo incontro del corso preparto.
Gli incontri sono di coppia, siamo dieci coppie, più o meno tutti della stessa età. Il corso è carino, la compagnia buona, quindi bilancio positivo.
Racconto solo un piccolo fatto, perchè mi ha fatto sorridere.
L'ostetrica che tiene il corso ci fa dividere in due grupponi: donne da una parte, uomini dall'altra. Ad entrambi i gruppi dà un cartellone su cui indicare su tre colonne le tematiche fondamentali, importanti, tralasciabili. Lei stessa ci distribuisce dei cartoncini su cui sono scritte le tematiche stesse. Si trratta di valutare le tematiche e trascriverle sul cartellone.
Interessante notare come il tema "Sessualità prima e dopo il parto" sia stato considerato tralasciabile dalle future mamme, mentre svettasse, in primissima posizione, nella colonna delle tematiche fondamentali sul cartellone degli ometti.
05 febbraio, 2011
01 febbraio, 2011
Respect
Ieri sera, mentre con Darcy lavoravamo all'album di foto del viaggio di nozze (si lo so, sono passati due anni e mezzo, ma ognuno ha i suoi tempi di reazione...), la tv era stancamente sintonizzata su MTV Classic, canale musicale che trasmette, per noi, canzoni mediamente piacevoli e fin troppo spesso evocative di tempi andati.
Sullo schermo compare la figura rotondotta della signora Aretha Franklin: vestito argenteo tutto scintillante, capello riccissimo e corto e cappellino in tono con l'abito. Indubbiamente chic, anche se forse bella bella non lo è mai stata. Poi canta e allora diventa un dea: era un filmato registrato in diretta per un programma televisivo dell'epoca, scenografia zero, balletti di tarantolate sculettanti zero, effetti speciali zero e soprattutto, nessun inganno sulla voce. Niente vocoder, niente voci registrate di sottofondo ad "avvolgere" quella in diretta, niente playback, niente effetti strani, niente di niente. Solo la sua ugola e le sue splendide corde vocali.
Così, godendomi la sua interpretazione, riflettevo su quante illustri cantanti oggi, potrebbero permettersi uno show del genere. Qualcuna sì, certo, mica dico che nessuna sa più cantare. Ma forse, ci potremmo risparmiare l'invasione di scosciate urlatrici dai fisici all'apparenza perfetti che invadono le nostre orecchie.
Ogni riferimento alle vaire Shakire, Kathy Perry, Lily Allen, Lady Gaghe, e gente varia, è assolutamente intenzionale.
Sullo schermo compare la figura rotondotta della signora Aretha Franklin: vestito argenteo tutto scintillante, capello riccissimo e corto e cappellino in tono con l'abito. Indubbiamente chic, anche se forse bella bella non lo è mai stata. Poi canta e allora diventa un dea: era un filmato registrato in diretta per un programma televisivo dell'epoca, scenografia zero, balletti di tarantolate sculettanti zero, effetti speciali zero e soprattutto, nessun inganno sulla voce. Niente vocoder, niente voci registrate di sottofondo ad "avvolgere" quella in diretta, niente playback, niente effetti strani, niente di niente. Solo la sua ugola e le sue splendide corde vocali.
Così, godendomi la sua interpretazione, riflettevo su quante illustri cantanti oggi, potrebbero permettersi uno show del genere. Qualcuna sì, certo, mica dico che nessuna sa più cantare. Ma forse, ci potremmo risparmiare l'invasione di scosciate urlatrici dai fisici all'apparenza perfetti che invadono le nostre orecchie.
Ogni riferimento alle vaire Shakire, Kathy Perry, Lily Allen, Lady Gaghe, e gente varia, è assolutamente intenzionale.
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