L'altra settimana ho visto per caso una puntata di un talent show, trasmissioni che di solito non guardo. Ad una delle cantanti, dopo essersi esibita, viene data la possibilità di comunicare ai giudici il motivo per cui costoro dovessero votare per lei. Sono venute fuori le solite cose che io non sopporto: perchè per me è un sogno, perchè la mia vittoria dimostrerebbe che TUTTI ce la possono fare, che CHIUNQUE insegua i suoi sogni alla fine ce la fa, perchè io canto col cuore...ecc. A me queste frasi danno sui nervi perchè al contrario credo che per eccellere in discipline artistiche quali canto, danza o recitazione ci voglia sì talento, ma anche tanto impegno, studio, dedizione, professionalità. Non solo "metterci il cuore".
Da lì mi sono messa a pensare alle generazioni di adolescenti sognanti che seguono assiduamente queste trasmissioni. Ho pensato a ragazzi più fragili, con famiglie traballanti e genitori assenti, con poca voglia di studiare, con amici pericolosi, con gli occhi già pieni di amarezza. Ho pensato a ragazzi super benestanti, a cui i genitori concedono tutto e che non hanno più nemmeno il tempo di desiderare qualcosa che il papà subito glielo compra. Da che pulpito parlo, io non sono madre, ma la mia di mamma ha fatto una vita l'insegnante e di casi simili ne ho visti a fiumi.
Ho pensato che questi ragazzi forse hanno finito i sogni, non hanno più progetti, aspettative da loro stessi e dalla vita. Non hanno più obiettivi e voglia di lottare per essi. Tanto poi, basta cantare, metterci il cuore e puoi diventare ricco e famoso, quindi, perchè sbattersi? Perchè impegnarsi per ottenere qualcosa di davvero gratificante, perchè studiare, perchè passare ore sui libri, se poi i talent show ci aprono le porte del successo?
Ma se poi il talent show ha le maglie troppo strette e non tutti passano il vaglio, che succede?
11 ottobre, 2010
08 ottobre, 2010
Felicità
Quando si ha un sogno grande, grandissimo, in cui riponiamo un sacco di speranza, in cui continuiamo a credere nonostante mille ostacoli, ebbene, quando si ha un sogno così ed improvvisamente appare realizzabile, verrebbe voglia di urlarlo al mondo intero, di fare tutti partecipi della nostra felicità. Io per adesso non faccio niente. Aspetto il momento in cui M, la mia compagna di sogno, potrà gridare con me la sua gioia. E se questo non succederà mai, alla mia voce mancherà qualcosa.
Quanto è più grande la nostra felicità quando la condividiamo con qualcuno??
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