17 settembre, 2007

Missed calls

Che brutto quando aspetti una telefonata e arriva proprio quando sei a pranzo e hai lasciato il cellulare, con la suoneria bassa, nella borsa. Stupidamente. Poi trovi la chiamata, è lì, tracciata nelle missed calls. Ormai è stata effettuata da troppo tempo per richiamare al volo, quindi aspetti. Tanto richiama. Mandi un sms, che non è invasivo, ma almeno dimostri che hai trovato la chiamata.

Nel pomeriggio, manchi un'ora dalla tua scrivania, ti devi assentare per forza e non puoi portarti appresso il cellulare. E quando torni alla scrivania trovi una chiamata sul cellulare e una anche sul telefono fisso. Merda. Altro sms. Ma che nervi, adesso mi tocca aspettare stasera.

E dire che viviamo nell'era della comunicazione globale! Eppure, per la miseria, comunicare non è mai stato così difficile.

Domenica

Ieri ho passato una bella domenica al mare. C'era quell'atmosfera tardo-estiva un po' malinconica, ma si stava bene. Poca gente a passeggiare sul lungomare, per lo più nonne con i passeggini, o con i nipotini scorrazzanti, oppure gruppetti di turisti anglo-tedeschi, che al contrario della maggioranza di noi italiani possono permettersi le ferie a settembre. Il mare era color perla, di pomeriggio, perchè il cielo era velato, nonostante ci fosse il sole. Il vento era fresco e mi ha permesso di godermi un'oretta di esposizione senza patire il caldo. A pranzo un bel piattone di trofie e semifreddo al caffè, chiacchierando e chiacchierando....fino alle cinque e mezza oltre.
All'ora di tronare in città, io e Ila abbiamo lasciato gli ingegneri per strada (chi va ad un corso, chi lo tiene) e noi due ci siamo fatte il viaggio di ritorno in auto insieme, come ai vecchi tempi. Come due anni fa, l'ultima volta in cui era successo. Quante cose sono cambiate da allora, quante ne sono successe. A pensarci, sembra un'altra vita. Forse lo è.
Il succo è che ad un certo punto, parlando ho detto "Non sono mai stata bene come adesso, non sono mai stata meglio". E Ila è nella stessa situazione, stiamo bene, decisamente meglio di quanto stessimo due anni fa. Stiamo affrontando momenti simili, nella vita privata e nel lavoro e per quanto qust'ultimo ci dia dei pensieri, cerchiamo di lasciarlo fuori e di vivere al meglio tutto il resto.

Mi sorprende sempre notare come siano forti i parallelismi tra le nostre vite.